MODERNISM: Not a fashion, a way of life

Nome: Pejo
Un cazzuto Mod, tifoso del Toro, amante della Guinness, delle Lucky e dello ska. Ingenuo, attaccabrighe, disponibile, vendicativo, stronzo : un paradosso vivente con addosso le clark's.
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A 11 anni dalla scomparsa di Claudio, voglio, oltre a ricordare la persona, l'uomo, l'ultras, ricordare a tutti che l'essere ultras va vissuto con lealtà e rispetto dell'avversario, del nemico, odiandolo ma non comportandosim da vili e da infami. A tal proposito allego un importante documento, fondamentale per tutti noi scritto dalle BNA in occasione di quel tragico episodio.
Ciao Claudio
Domenica Vincenzo Spagnolo, un ultrà del Genoa, è morto.
L'ennesimo assurdo agguato ci fa dire basta. Basta con questi, che ultrà non sono, che cercano proprio a spese del mondo Ultrà di fare notizia, di diventare grandi ignorando il male fatto (come in questo caso irreparabile). Basta con la moda dei 20 contro 2 o 3 o di molotov e coltelli.
Ultrà, alla ripresa del campionato ci aspetta un altro periodo durissimi, la polizia ora ha carta bianca, gli unici davvero che ci rimetteranno saremo noi che con questi vili comportamenti non abbiamo nulla a che spartire. Ora se davvero ultrà è un modo di vivere, tiriamo fuori le palle. Se altre volte ci siamo girati, pensando che in fondo erano problemi altrui, ora gridiamo basta.
L'alternativa non c'è.
Ci troveremo tra poliziotti che aspettano solo di vederci finiti e questi luridi infami che fregandosene di tutto e di tutti continueranno con i loro agguati dove non serve nemmeno essere coraggiosi.
Uniamoci contro chi vuol far morire tutto il mondo ultrà, un mondo libero e vero pur con tutte le sue contraddizioni
"...Fregatevene di tutto quello che scrivono i gironali. Tutte quelle critiche... ...alle Curve, agli Ultras. Tutto quello stucchevole buonismo. Insultatelo, l'avversario. Ma imparate a conoscerlo. Chiedetevi dove nascono i suoi colori,da dove arrivano i suoi nomi... ...ascoltate quello che canta. Insultatelo ma rispettatelo. Insultatelo ma riconoscetegli una sua dignità...."

In un periodo in cui la repressione la fa da padrona, la politica anti ultras prende piede a dismisura e l'opinione pubblica si lascia condizionare da dichiarazioni e accuse false e mirate solo a screditare il movimento, libri come questo non possono che far bene all'immagine degli Ultras in italia e in generale. L'autore è Stefano "Potsy" Pozzoni, membro delle Brigate Rossonere, che fornsice una bella visone d'insieme sui movimenti Ultras di mezza europa, e su quello Brasiliano. Si sofferma anche su alcune tifoserie delle squadre principali (purtroppo mancano Genoa e Atalanta), e ne descrive la storia, le origini e gli sviluppi. Libro nel complesso ben strutturato che riporta al fondo della parte dedicata a ciascuna squadra i cori della sua tifoseria e per meglio rendere le atmosfere vissute nelle curve o gradinate che siano al libro è allegato un cd che contiene 37 tracce tra cori e inni e inizia, doverosamente, con un "You'll never walk alone" da pelle d'oca.
Il tutto per la modca cifra di quindici eurini, secondo me li vale, magari anche solo per avere sul comodino un bel tomone di 446 pagine, dove su campo nero capeggia una bella scritta spessa ed arrogante :
DOVE SONO GLI ULTRA'?
Nonostante la politica repressiva, che troppo spesso in Italia si sostituisce a quella preventiva, la Maratona è sempre uno spettacolo. E ieri l'abbiamo dimostrato ulteriormente, secondo anello stracolmo, con tanto di ospite d'eccezione, terzo anello pieno all'inverosimile (mi sono fatto tutto il secondo tempo praticamente in balconata, unico posto libero) e primo anello affollatissimo, con grande presenza da parte di noi Mods, che abbiamo colorato di verde lo spicchio centrale della parte bassa. Ieri eravamo davvero tanti, l'autosospensione dei gruppi organizzati non sembra pesare più di tanto sull'organizzazione del tifo, magari scarseggiano le coreografie ma il sostegno vocale alla squadra è incessante e roboante come da, troppo, tempo non si sentiva. La Maratona quest anno sta davvero spingendo in gol i palloni calciati da Fantini e Stellone, e non pecco di qualunquismo dicendo che ci stiamo dimostrando davvero fondamentali, uso a tal proposito il tanto abustao termine...DODICESIMO UOMO IN CAMPO. E queste cose fanno piacere. Il tifo in Italia è vivo, i ragazzi di Rimini ogni domenica (sabato pardon...) espongono striscioni molto eloquenti, che gli vengono subito strappati dai blu ma che vengono immortalati da telecamere e foto, e questo è l'importante. Striscioni che denunciano la situazione in cui siamo, che dicono verità scomode che in pochi hanno il coraggio di dire così apertamente. Verità sulle quali troppe volte si tace, si camuffa, si cambiano le carte in tavola. Alcune cose sono conosciute altre meno. L'importante è andare sempre avanti così, senza mollare, senza farsi intimidire, senza mai smettere di essere Ultras. Un grazie a Lady Oscar
IL DECRETO ANTI ULTRAS APPROVATO ALLA CAMERA
Anche il parlamento si è reso conto di quanto sia inutile, dannoso e soprattutto COMMISSIONATO il famigerato decreto antiviolenza del ministro pisanu. Infatti, per far passare tale decreto la maggioranza si è vista costretta a dover istituire il “voto di fiducia”.
Cioè, per farla breve, ad aggirare l’ostacolo della votazione alla camera mandando direttamente il provvedimento al vaglio del senato. Non voglio fare un discorso politico, perché qui si tratta semplicemente di buon senso, tuttavia in un clima abbastanza tranquillo (da parte del correntone dell’opposizione) spicca la posizione dei verdi, a tal proposito riporto le parole, sacrosante, dell’onorevole Cento :
“Quel decreto è figlio della subalternità del mondo del calcio ai poteri forti…vogliono criminalizzare le curve… …per favorire il commercio dei diritti tv. Particolarmente odiosa è la norma, per altro inutile contro la violenza, di introdurre il biglietto nominativo”

L’onorevole conclude poi il discorso attaccando l’operato del governo, ma ometto tale passo in quanto non pertinente con questo post.
Ora, Cento non ha di certo scoperto l’acqua calda, gli va dato tuttavia il merito di essersi esposto, di aver detto ciò che il Movimento Ultras sta urlando a gran voce da molto tempo, e forse ora che si muovono anche dai piani alti qualcosa può davvero cambiare, sempre che Cento non rimanga da solo in questa battaglia, ma venga aiutato trasversalmente, anche da destra, da tutti politici con un minimo di buon senso,
perché qui siamo abituati a chiamare “pazzo” chi urla da solo magari cose giuste, e ritenere saggio chi sostiene l’opinione dominante anche se è una cagata pazzesca .

"AVETE PROMESSO PREZZI POPOLARI, CI AVETE DATO BIGLIETTI NOMINALI"
Questa era lo striscione che capeggiava ieri nel settore riservato agli ultras del Milan. Contornato da svariati "no al calcio moderno" e "no al decreto".
Forse ora che si sono mossi quelli di una grande squadra e non i soliti "poveri pezzenti" del sabato pomeriggio, qualcosa cambierà, anche perchè il patron di questa squadra è intimo col promulgatore del decreto...
Vita da Ultrà vita da eori, la squadra vera siam solo noi!

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